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Conservazione dei siti Natura 2000 gestiti dal Corpo forestale dello Stato

 

LIFE Natura 2004-2009

Il progetto LIFE Natura è un'iniziativa di ampio respiro, non limitata alla protezione e/o conservazione di una specie o di un habitat, ma rivolta alla realizzazione di una più vasta cornice in cui le aree risultino collegate tra loro, secondo il principio della rete ecologica, dando così concreta attuazione al Programma Natura 2000.

Gli ambienti coinvolti sono molto diversi: ognuno presenta aspetti naturalistici peculiari e necessita di differenti priorità di gestione e conservazione, rispecchiando realtà socio-economiche diversificate da rispettare e valorizzare.
All'interno di questo mosaico sono compresi molti habitat tipici della nostra penisola. Naturalmente ciò implica che per ogni area siano diverse le problematiche e le minacce oltre che le caratteristiche e il valore naturalistico. Infatti in alcuni casi si tratta di lembi di natura ancora piuttosto integri o ecologicamente funzionali, in altri di zone degradate, ma collocate in posizione strategica, in altri ancora di aree comprendenti specie minacciate o endemismi da preservare. Differenti, dunque, gli interventi finalizzati alla conservazione e all'incremento di biodiversità.
Tali risultati non possono prescindere dal coinvolgimento dell'opinione pubblica, parte integrante del progetto, attraverso iniziative di educazione e sensibilizzazione basate sulla interattività e sulla collaborazione diretta.

In un simile contesto il ruolo del Corpo forestale dello Stato si rivela cruciale, per la presenza capillare sul territorio e per il ricco bagaglio di cultura, tradizione ed esperienza.

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  2. Obiettivi
  3. Gestione generale
  4. Principali minacce per gli habitat e le specie oggetto dell'intervento
  5. Ulteriori informazioni
 

Obiettivi

Tabella di legno

Il Corpo forestale dello Stato si occupa della gestione di una rete di Riserve Naturali, di cui molte sono comprese nell'elenco dei Siti Natura 2000. Tali aree protette sono ampiamente distribuite nella penisola italiana comprendendo, dalle Alpi fino alla Calabria, una vasta tipologia di ambienti, come ad esempio le foreste alpine, i boschi planiziari padani, la macchia mediterranea e le pinete litoranee, nonché le associazioni vegetali tipiche dell'Appennino. All'interno di questi territori vivono numerose specie di elevato interesse naturalistico, tra cui lupi, orsi bruni e linci.
Questo progetto si è posto come obiettivo quello di migliorare il livello di conservazione e di aumentare il valore, in termini di biodiversità, degli habitat considerati con azioni specifiche volte ad accrescere le dimensioni e la vitalità delle popolazioni appartenenti a specie animali considerate di interesse comunitario. Si è proposto inoltre di rinaturalizzare alcune formazioni forestali degradate dal fuoco e dallo sfruttamento turistico e di educare e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della rete Natura 2000.
 
Azioni e metodi
Le azioni sono state indirizzate a risolvere problemi specifici ma con un'ottica rivolta alla situazione generale della rete Natura 2000. Gli interventi sono stati differenziati in base alle condizioni ambientali e alle priorità degli obiettivi di conservazione.
Le azioni messe in atto sono state le seguenti:

- sviluppo di ricerche e studi per migliorare la conoscenza degli habitat oggetto di tutela ed elaborazione dei relativi piani di gestione;
- miglioramento degli habitat di alcune specie animali importanti o prioritarie. Gli interventi hanno riguardano soprattutto i mammiferi (per esempio, aumento della disponibilità di cibo per lupi, orsi e linci o del numero di rifugi per i pipistrelli), gli uccelli (per esempio, creazione di foreste strutturate in modo più adatto ad ospitare rapaci e ampliamento degli specchi d'acqua per gli acquatici) e gli invertebrati, con particolare riferimento agli insetti legati al legno morto;
- gestione forestale di tipo naturalistico, basata su miglioramenti della struttura e della composizione dei boschi, creazione di rifugi e di alberi-habitat per la fauna, ecc.

Tali azioni hanno incluso anche la rinaturalizzazione di aree colpite da incendio, il miglioramento di prati e pascoli degradati, il restauro di strutture dedicate ad attività educative e la produzione di materiale divulgativo per sensibilizzare il pubblico sul valore delle aree protette e della rete Natura 2000.

Risultati
Con il progetto LIFE-Natura è stata sicuramente valorizzata la biodiversità all'interno dei siti della rete Natura 2000 e delle Riserve Naturali gestite dal Corpo forestale dello Stato ed è migliorata in modo significativo la funzione ecologica degli ambienti forestali, permettendo a tali ecosistemi lo sviluppo di una maggiore valenza dal punto di vista faunistico e protettivo, nonché una più efficace capacità di rispondere ad eventuali cambiamenti ambientali.

 
 
 

Gestione generale

Cartina dell'Italia

Trattandosi di un progetto complesso e articolato su aree differenti, quindi con tipologie d'intervento piuttosto diversificate, si è resa necessaria un'impostazione piramidale dell'organizzazione, oltretutto ormai consolidata nel tempo all'interno del Corpo forestale dello Stato.
In particolare, il progetto ha previsto una struttura di coordinamento, rappresentata dall'Ispettorato Generale di Roma e da 10 Uffici periferici incaricati di gestire gli interventi, ognuno in un certo numero di siti Natura2000.

Ufficio di Tarvisio: 4 Siti Natura 2000
Ufficio di Belluno: 2 Siti Natura 2000
Ufficio di Parma: 2 Siti Natura 2000
Ufficio di Punta Marina: 5 Siti Natura 2000
Ufficio di Siena: 1 Sito Natura 2000
Ufficio di Castel di Sangro: 10 Siti Natura 2000
Ufficio di Foresta Umbra: 3 Siti Natura 2000
Ufficio di Potenza: 3 Siti Natura 2000
Ufficio di Cosenza: 1 Sito Natura 2000
Ufficio di Catanzaro: 2 Siti Natura 2000

La struttura centrale ha diramato le direttive tecniche ed amministrative per lo svolgimento delle azioni e ha assegnato i fondi per i rispettivi interventi; ha provveduto ad effettuare le consulenze ed i controlli necessari, nonché la verifica sul monitoraggio dei risultati conseguiti. Infine è stata referente delle azioni svolte per la Commissione Europea e ha curato i rapporti di scambio con i beneficiari di altri progetti.
Le strutture periferiche hanno curato l'attuazione delle azioni inviando progetti esecutivi e resoconti alla Sede centrale.

 
 
 

Principali minacce per gli habitat e le specie oggetto dell'intervento

Sono state individuate diverse tipologie di minacce ambientali che hanno interessato i 33 Siti d'Importanza Comunitaria (SIC) del progetto Life Natura 2000.
Nelle zone montane sono state registrate, in particolare, la riduzione degli ecosistemi di prateria, conseguenza dell'abbandono graduale dei terreni e delle tradizionali attività silvo-pastorali, nonché il degrado e le alterazioni della composizione e della struttura dei boschi. Le formazioni forestali in passato hanno subìto pratiche di utilizzo non sostenibili ed incompatibili con le esigenze di conservazione della biodiversità. L'impoverimento delle formazioni forestali è connesso con la perdita di alcuni microhabitat essenziali per la sopravvivenza della fauna e il generale depauperamento delle catene alimentari è anche un fattore di minaccia per la sopravvivenza di grandi carnivori.
Nelle zone umide, la principale minaccia ambientale rilevata è stata il progressivo interramento dei corsi d'acqua e della rete di canali che alimentano le riserve oggetto di intervento. La conseguenza più visibile di tale processo è il progressivo prosciugamento delle formazioni lacustri con perdita dell'avifauna acquatica e riduzione del valore naturalistico e paesaggistico di tali ambienti.
Nelle zone costiere le minacce individuate sono state la frammentazione degli habitat, causata da un generale degrado della vegetazione soprattutto in corrispondenza degli insediamenti abitativi e produttivi e il deperimento delle pinete litoranee, causato dall'erosione, dagli aerosol marini e dagli incendi.
Infine il turismo incontrollato e invasivo sul territorio è stato un problema registrato nella maggior parte dei siti. In particolare, il fenomeno costituisce una causa di deterioramento degli habitat là dove si accompagna a una scarsa sensibilità da parte del pubblico nell'adozione di comportamenti consapevoli e conformi ai valori di tutela ambientale. Campagne d'informazione e predisposizione di strutture adeguate per una corretta fruizione del territorio sono stati interventi d'importanza basilare per garantire un futuro alla Rete Natura 2000.

 
 
 

Ulteriori informazioni

Ufficio Amministrativo del Progetto

Corpo forestale dello Stato
Ufficio per la Biodiversità
Via Carducci, 5 - 00187 Roma
Telefono: 06/46657066; 06/46657127
Fax: 06/4820665
Email: m.panella@corpoforestale.it


Rapporto divulgativo delle attività dal 01.10.2004 al 30.06.2009

 

Relazione tecnica delle attività dal 01.10.2004 al 30.06.2009 (Rapporto finale)

 
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