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Il Progetto Life 11 NAT/IT/00252 “MIPP” (Monitoring of insects with public participation)

Beneficiario Coordinatore:
Corpo Forestale dello Stato, Ufficio per laBiodiversità, Roma
Ufficio per la biodiversità, V. Carducci, 5-00187 Roma
Telefono: 06/46657066
Fax: 06/4820665
Email:ucb.protocollo@corpoforestale.it
Riferimenti:
Alessandro Bottacci
Marco Panella


Sede operativa del progetto:
Centro Nazionale per lo Studio e laConservazione della biodiversità Forestale “Bosco Fontana” di Verona
Via Carlo Ederle 16/a37100 Verona
Telefono: 0458345445
Fax: 0458301569
37129 Verona


Project manager:
Franco Mason
Email:franco.mason.cnbfvr@gmail.com

  1. Obiettivi
  2. Siti del progetto
  3. I monitoraggi e il cane “Osmodog”
 
Grifone

Il progetto MIPP (Monitoring of insects with public participation) è un progettocoordinato dal Corpo Forestale dello Stato, cofinanziato dalla CommissioneEuropea nell'ambito del programma LIFE+ (LIFE11 NAT/IT/000252). I beneficiariassociati del progetto sono cinque: Sapienza - Università di Roma, Universitàdegli Studi Roma Tre, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio edel Mare, Regione Lombardia e Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione inAgricoltura - ABP Firenze.
È stata realizzata una pagina web dedicata alprogetto. Per consultarla vai ahttp://lifemipp.eu/mipp/new/index.jsp

 
 

 

Obiettivi

L'obiettivo principale del progetto MIPP è quello disviluppare e testare metodi per il monitoraggio di alcune specie di coleotteri importantiquali indicatori della conservazione della biodiversità forestale. Questespecie (Osmoderma eremita, Lucanuscervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina, Morimus funereus) per tale motivosono incluse negli allegati II e IV della Direttiva Habitat. Lo sviluppo diquesti metodi è necessario perché la Direttiva Habitat prevede che gli StatiMembri preparino ogni sei anni una relazione sullo stato di conservazione dellespecie degli allegati. Solo un monitoraggio standardizzato che utilizza metodiidonei garantisce la raccolta di dati confrontabili. I monitoraggi che sarannotestati si basano su osservazioni dirette, analisi genetiche e utilizzo ditrappole. Per Osmoderma eremita, saràinoltre addestrato un cane in grado di fiutare il caratteristico odore delferomone emesso da questo coleottero.
Un secondo obiettivo del progetto MIPP è la raccoltadi dati faunistici via web, basata su osservazioni effettuate da cittadini.Questa raccolta potrà essere effettuata anche tramite applicazione persmartphone. Un'altra componente del progetto LIFE+ è infine quella di informareed educare il pubblico su temi quali Natura 2000, Direttiva Habitat,monitoraggio e insetti saproxilici. Il cane, oltre a essere impiegato nelmonitoraggio di Osmoderma eremita,verrà utilizzato come "curiosità" per attirare l'attenzione dei mediasu questo raro coleottero e sui temi sopra citati.

 
 

 

Siti del progetto

Il progetto coinvolge principalmente i Siti di ReteNatura 2000 gestiti dal Corpo Forestale dello Stato: Bosco Fontana (Mantova),Le Foreste Casentinesi, Bosco della Mesola, Castel di Sangro. Le ricerche sonostate poi estese al Parco Regionale delle Prealpi Giulie e ai Parchi Nazionalidelle Foreste Casentinesi e dell’Abruzzo, Lazio e Molise.

 

 

I monitoraggi e il cane “Osmodog”

E' noto che il coleottero Osmoderma eremita (Scopoli 1763) produce un particolare feromone,il (R)-(+)-γ-decalattone, tanto intenso da essere percepito anche dall'uomo(Larsson et al. 2003). Questa particolare caratteristica sarà sfruttata per ilmonitoraggio della specie tramite l'utilizzo di un cane (in collaborazione conun centro di addestramento specializzato) addestrato alla percezione e alriconoscimento dell'odore emesso dal coleottero. Un problema relativo allepopolazioni di O. eremita è che gli esemplari vivono all'interno di cavità ditronchi risultando così molto localizzate e spesso difficilmente individuabilie accessibili agli osservatori umani. L'uso di un cane da ricerca addestratocon un conduttore-entomologo renderà sicuramente più semplice individuare emonitorare questa particolare specie di coleottero ed è stato ipotizzato che inquesto modo verranno scoperte molte popolazioni di O. eremita altrimenti moltodifficili da individuare. Questo approccio è basato sull'uso di cani giàimpiegati con successo in Nuova Zelanda per la ricerca del kapoko (Strigops habroptilus, Gray 1845), unraro uccello non volante. Sono invece pochi gli esempi noti di cani addestratia trovare insetti utilizzando la "scia" chimica che questi emettono;è il caso delle specie aliene invasive introdotte in Europa dall'Asiaappartenenti al genere Anoplophora(Anoplophora glabripennis, Motschulsky1854 e Anoplophora chinensis, Forster1771), e coleotteri Cerambicidi molto dannosi per diverse specie di essenzearboree (Hoyer-Tomiczek 2012). Teseo, il nostro Osmo-dog (così chiamato proprioperché addestrato alla ricerca di Osmodermaeremita), sarà il primo esempio di cane impiegato per il monitoraggio noninvasivo di specie incluse nella Direttiva Habitat. L'addestramento di Teseo èattualmente in corso.
Osmodog sarà anche utilizzato per attirarel'attenzione dei media (televisione, radio, internet, stampa locale enazionale) su specifici temi: la rete Natura 2000, la conservazione degliinsetti, il valore dei saproxilici per la conservazione dell'habitat forestale,la Direttiva Habitat ecc.

 
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