1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
  1. URP
  2. F.A.Q.
  3. Mappa
Contenuto

Island conservation in Tuscany, restoring habitats not only for birds – RESTO CON LIFE

Titolo: Island conservation in Tuscany, restoring habitats not only for birds.
Acronimo: RESTO CON LIFE
Codice: Life13NAT/IT/000471
Budget totale 3.186.647Euro
Beneficiario Coordinatore: Parco NazionaleArcipelago Toscano
Beneficiari Associati: Corpoforestale dello Stato Ufficio per la biodiversità (CFS)
Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA)
Università degli studi di Firenze – Dipartimento di biologia (UNIFI)
È stata realizzata una pagina web dedicata alprogetto. Per consultarla vai a:http://www.restoconlife.eu/

  1. Obiettivi
  2. Azioni principali
  3. Risultati attesi
 
 

 

Obiettivi:

  1. Eradicazione di specie animali aliene al fine diripristinare le comunità insulari naturali e migliorare il successoriproduttivo di specie autoctone (predatori alieni tra cui roditori, gattiinselvatichiti e riccio così come specie alloctone di interesse venatorio tracui lepre europea, fagiano comune e pernici ibride saranno eradicate dall’Isoladi Pianosa)
  2. Ripristino diretto delle comunità faunisticheautoctone, a eradicazioni ultimate mediante dispositivi di attrazione peruccelli marini, traslocazione passiva per le specie sedentarie (pernici rosseprelevate dalla popolazione più vicina e lepre italica) e ampliamento eristrutturazione degli habitat (lecceti a Pianosa, gallerie e forteti ripari ealtre macchie e boscaglie sull’Isola di Montecristo)
  3. Eradicazione di piante esotiche invasive sulle isoledi Giannutri, Pianosa e Montecristo, con approccio di “rapid response”(eliminazione di specie aliene molto localizzate ma potenzialmente invasive ) econ l’intentodi rimuovere il Carpobrotus da Giannutri.
  4. Recinzione di aree chiave su Elba e Montecristoal fine di proteggerle dalle pressioni esercitate da ungulati alieni tra iquali la predazione di cinghiali sui nidi di uccelli marini minacciati.
  5. Gestione e tutela dell’unico sistema dunaleesistente in tutto l’arcipelago , già acquistato dall’amministrazione del Parconazionale dell’Arcipelago Toscano.
  6. Tra le azioni di comunicazionesaranno rese accessibili immagini provenienti da webcam situateall’interno dei nidi degli uccelli marini,strumento che è risultato straordinariamente attraente per il grande pubblico.È prevista la realizzazione di un punto informativo o mostra permanentededicata alle azione dei progetti locali in una posizione strategica quale è laspiaggia di Cala Maestra a Montecristo tramite l’adattamento di un loggiatoaddossato ad un edificio esistente. Nella mostra saranno posti in evidenza gliimpatti delle specie aliene invasive IAS nell’arcipelago con indicazioni dicomportamento finalizzate a ridurre le immissioni volontarie o accidentali diIAS in natura.
 

 

Azioni principali:

  1. Eradicazione di specie animali: I roditorisaranno trattati mediante distribuzione manuale di esche all’interno dierogatori chiusi, avviando le operazioni quando le popolazioni di ratti sono alminimo ed evitando il periodo migratorio dei rapaci. Gatti e ricci sarannotrappolati con le stesse gabbie (una per ettari) riducendo i costi operativi.Pernici e fagiani saranno catturati con trappole diverse, ma con operazionicontemporanee. La destinazione finale degli animali catturati vivi saràdifferente a seconda delle specie e solo per le pernici è prevista lasoppressione per evitare rilascio di animali ibridi,coinvolgendo veterinari e attivisti diassociazioni per diritti degli animali.
  2. Restauro delle comunità insulari di uccellimarini avverrà incentivando la colonizzazione naturale con dispositivi diattrazione (richiami). È inoltre previsto il trasporto passivo diun piccolo numero di pernici rosse prelevatein natura dall’Elba a Pianosa e di lepre italica da allevamento del CFS. Ilripristino degli habitat sarà attuato mediante l’impianto di specie target(lecci a Montecristo e Pianosa, oleandri a Montecristo) che porteranno allaauto ricostituzione degli habitat.
  3. Eradicazione di piante esotiche su Giannutri,Pianosa e Montecristo sarà eseguito mediante un approccio specifico. Leeradicazioni saranno attuate con le tecnologie più aggiornate e unitamente alripristino di habitat
  4. Al di fuori della stagione riproduttiva degliuccelli saranno realizzate recinzioni durevoli di aree di esclusione di ungulatidall’Elba e a Montecristo, con vie d’uscita per gli ungulati che vi accedanoper caso.
  5. La protezione del sistema dunale di Laconaavverrà per mezzo di una struttura di bioingegneria per la stabilizzazionenaturale del complesso sistema per proteggerlo dagli agenti di erosionenaturali che da interferenze antropiche.
 

 

Risultati attesi:

Aumento del successo riproduttivo e delle dimensionidella popolazione di uccelli marini (Calonectrisdiomedea e Larus audouini) Attrazione sul lungo termine di altri procellariformi con ricolonizzazione di Pianosa e Montecristo, isole con potenzialitàdi nidificazione praticamente illimitata per queste specie.
Miglioramento delle condizioni ecologiche peruccelli stanziali nidificanti al suolo o a modesta altezza (Lanius collurio e Caprimulgus europaeus)e per un cospicuo numero di uccelli migratori in sosta a Pianosa, nonché perrettili, invertebrati, flora e vegetazione, con ricadute positive sullaconsistenza a livello europeo.
Recupero di biocenosi autoctone senza ridurrerisorse trofiche per l’importante flusso di rapaci migratori.
Eradicazione di piante aliene invasive e dinuove aree di esclusione dagli ungulati a Montecristo tuteleranno habitat euccelli migratori consentendo il recupero delle fioriture spontanee e dellafruttificazione di piante con bacche.
Restauro di ambienti prioritari come le leccetea Montecristo e Pianosa o gallerie ripariali a Montecristo porterà al recuperodi habitat in termini di superficie e di funzionalità per formazioni scomparseda tempo per le passate gestioni del territorio o per gli impatti di speciealiene. Aumento generale della diversità biologica e della naturalità.
Il piano di gestione della capra di Montecristoe la costruzione di dispositivi di cattura consentiranno di regolare il numerodelle capre e di diminuire la pressione sulla vegetazione.
La gestione del sistema dunale di Laconapermetterò di recuperare questo importantissimo habitat, dopo decenni di utilizzoimproprio e sregolato.
A Montecristo la nuova struttura espositivaconsentirà di raggiungere 1000 visitatori l’anno, informandoli sulla gestionedei progetti finanziati con fondi Life.

 
Condividi su:
Seguici su: