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Riserva Naturale Orientata Somadida


 
 
Regione: Veneto
Provincia: Belluno
Comune: Auronzo di Cadore

Istituzione: DM 29 marzo1972 e 2 luglio 1977
Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: 1100-3000 m s.l.m.
Estensione: 1676 ettari

Altre indicazioni e classificazioni
SIC/ZPS (Direttiva 92/43 e 79/409/CEE)
IT3230081

Organo di Gestione
Ufficio Territoriale Biodiversità
di Vittorio Veneto (TV)
Via Girolamo Lioni 137
31029 VITTORIO VENETO
Tel 0438 57033
Fax 0438 554991
Email utb.vittorioveneto@corpoforestale.it

  1. Flora
  2. Fauna
  3. Percorsi e Punti di Interesse
Cenni storici

Descrizione e cenni storici

La Riserva Naturale Orientata Somadida giace sulla destra del Torrente Ansiei, in comune di Auronzo di Cadore (BL); il suo territorio è in piccola parte pianeggiante a fondo valle, su terreni alluvionali, a Nord, mentre gran parte della superficie ricade sulle ripide pendici del gruppo delle Marmarole e del Sorapis. La matrice rocciosa è prevalentemente dolomitica o calcarea.
Mancano documenti storici antichi ma si può immaginare come ai tempi dei Patriarcati o dei grandi feudatari la foresta facesse parte di un ben più vasto comprensorio forestale comprendente tutta la fascia montana delle Alpi orientali.
Nel 1493 la Magnifica Comunità Cadorina donò con atto scritto la foresta alla Serenissima Repubblica di Venezia per soddisfare il suo grande fabbisogno di legname pregiato. La ferrea disciplina di tutela che la Serenissima impose sulla foresta permise la sua ottima conservazione. Caduta la Repubblica Veneta nel 1797 il possesso della foresta passò all'autorità francese (che, si dice, la depredò) fino al 1814, poi al Regno Lombardo Veneto.
Nel 1866 il Veneto ritornò al Regno d'Italia e la foresta venne inglobata nel Patrimonio dello Stato e dichiarata inalienabile.

 
 
Flora

Flora

Fino ad una quota di circa 1400 m s.l.m. è presente una rigogliosa foresta di abete rosso e, subordinato, abete bianco e faggio. L'Abete rosso è stato da sempre favorito dall'azione dell'uomo per le sue buone caratteristiche tecnologiche, che nella R.N.O. sono eccellenti. Nel sottobosco arbustivo possiamo incontrare il fior di stecco la lonicera, il crespino, il sorbo degli uccellatori. Nello strato erbaceo sono frequenti il carice bianco, l'acetosella.
Nelle zone in cui il terreno non è evoluto sono presenti il pino silvestre, ed in quota, il pino mugo (accompagnato da rododendro, erica, pianelle della Madonna) e, qua e là il pino cembro. La vegetazione risente del clima tipicamente alpino, con temperature minime che possono giungere a -30°C ed estati relativamente tiepide e brevi. In quota vi sono estese formazioni erbacee (seslerieto) con specie quali la nigritella, la stella alpina, la gentiana clusii; nei prati discontinui è presente il camedrio alpino. Nei detriti si trovano la thlaspi rotundifolia ed il papavero retico. Nei piccoli anfratti dei contrafforti dolomitici sono presenti alcuni endemismi quali il raponzolo di monte (a lato) e la campanula morettina.
 

 
 
Fauna

Fauna
 
La Riserva rappresenta un habitat assai congeniale per numerosi animali di cui il più emblematico è sicuramente il camoscio. La sua presenza è sempre stata abbondante sui pendii in quota; raramente, in inverno, scende fino ai margini superiori del bosco. In questi ultimi anni la popolazione del camoscio ha sofferto la presenza di un acaro che vive sulla pelle dell'animale (rogna sarcoptica) che ha ridotto il numero di animali presenti.
Abbastanza numeroso è il capriolo nella stagione primaverile-autunnale; in inverno si sposta sulle pendici assolate fuori dalla Riserva. Il cervo è una presenza ormai stabile ed abbastanza numerosa.
Tra i roditori è presente la lepre comune e quella alpina, lo scoiattolo ed il il ghiro.
Tra i carnivori mancano i grandi predatori (orso e lince) anche se la loro presenza è segnalata in Cadore; sono presenti la martora, la donnola, l'ermellino e la volpe.
I rettili pericolosi sono rappresentati dalla vipera e dal marasso palustre (spesso di colore nerastro).
Tra gli uccelli rapaci è presente l'aquila reale, l'astore, la poiana ed il falco pellegrino, tra i notturni l'allocco, la civetta ed il gufo. I tetraonidi (Gallo cedrone, Forcello e Francolino di monte) sono numerosi. In quota vivono il gracchio e la nocciolaia. Il picchio nero è erratico. Numerosi sono i tordi, i corvidi, le cesene, il fringuello, il ciuffolotto, le cince, i crocieri.

 
 

Percorsi

Nella Riserva naturale orientata Somadida ci sono percorsi segnalati per principianti e quelli per soli esperti.
Leggere attentamente le informazioni che sinteticamente si riportano nel documento "Percorsi e itinerari" estratto dalla Guida della Riserva naturale di Somadida

 
 

Punti di interesse:
 
Biblioteca del Bosco
Nella Foresta, nei pressi del Centro Visite, la Biblioteca  mette a disposizione decine di libri che hanno come tema la foresta o
più in generale la natura, manuali per bambini ed appassionati per imparare a conoscere piante, fiori, uccelli ma anche leggende
e miti su una delle più belle foreste delle Dolomiti. 
 
Centro visite
A circa 300 metri dalla sbarra d'accesso alla Riserva, in località denominata "Tre Sorelle", è sito un piccolo centro
visitatori, costituito da un Centro Ecologico, dove il visitatore può arricchire la conoscenza della Foresta di Somadida e delle sue peculiarità.
 
Giardino delle Farfalle
In una piccola area, mediante opportuni interventi di messa a dimora di piante arbustive ed erbacee ricercate ed appetite dagli insetti, si è realizzato questo piccolo
giardino che consente una maggior presenza e concentrazione dei lepidotteri diffusi all'interno della Riserva.
Le farfalle potranno essere osservate nella stagione tardo primaverile ed estiva.

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