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Riserva Naturale Bosco della Mesola


 
 
Regione: Emilia Romagna
Provincia: Ferrara
Comuni: Codigoro, Goro, Mesola.

N° elenco ufficiale aree protette del 24/07/2003: 86
Istituzione: decreto Ministero Agricoltura e Foreste 13 luglio 1977.
Il Bosco della Mesola comprende al suo interno la riserva naturale integrale Bassa dei Frassini-Balanzetta, di 222 ha, istituita precedentemente alla costituzione della riserva della Mesola, con decreto Ministero Agricoltura e Foreste 26 luglio 1971 e 2 marzo 1977.

Altre classificazioni:
La Riserva Naturale dello Stato "Bosco della Mesola" (D.M. 13.7.77) e la Riserva Naturale Integrale "Bassa dei Frassini-Balanzetta" (D.M. 26.7.71) sono inserite nel SIC, ai sensi della Dir. 92/43/CEE, identificato con il nome: "Bosco della Mesola, Bosco Panfilia, Bosco di S. Giustina", della superficie totale di ha 1236 e fa parte della rete Natura 2000 con il codice IT 4060006.
È inoltre ZPS (Zona Protezione Speciale) designata ai sensi della Dir. 79/409/CEE con il medesimo numero di codice (D.M. 3.4.00, G.U. n. 95 del 22.4.00).
Altri statuti di protezione sono: Riserva della Biosfera dell'UNESCO per la Riserva Naturale Integrale, inserimento nel Parco Regionale del Delta del Po (L.R. 2.7.88 n. 27), L. 431/85 (tutela del paesaggio) e L. 1497/39 (tutela delle bellezze naturali).
Proprietà: Demanio dello Stato
Altitudine: -1 - +3 m s.l.m.
Estensione: 1.058 ha

Organo di gestione
Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Punta Marina (RA)
48020 Punta Marina (RA)
Tel. 0544/437379
Fax. 0544/438286 

 
 
  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione
  4. Ricerca scientifica
  5. Percorso dedicato ai diversamente abili

Descrizione e cenni storici

La Riserva Naturale Bosco della Mesola è caratterizzata da una varietà di ambienti naturali costieri che si compenetrano e che vanno da una serie di dune ricoperte da un bosco litoraneo a bassure anch'esse ricoperte da vegetazione arborea, da acquitrini con la tipica vegetazione palustre a radure con prateria. Dal punto di vista geologico il territorio risale al Quaternario recente; si tratta di terreni sabbiosi con modesta presenza di elementi fini, che danno origine a suoli poco evoluti.

Come arrivare: l'ingresso della Riserva Naturale è raggiungibile dalla S.S. 309 "Romea" (Ravenna-Venezia), seguendo le indicazioni stradali turistiche presenti nel tratto tra Pomposa e Mesola.

 
 

Flora

Dal punto di vista vegetazionale, si distingue una fascia litoranea, una più interna, con tipica macchia termofila ed un vero e proprio bosco.
Nella prima, procedendo dalla battigia verso l'interno, sono presenti specie proprie delle sabbie, nella seguente successione spaziale: Cakile maritima (Ravastrello), Agropyron junceum (Gramigna delle spiaggie), Ammophila littoralis (Ammofila) e basse macchie a Juniperus communis (Ginepro) ed Hippophae ramnoides (Olivello spinoso).
Nella seconda, ampia è la presenza di Quercus ilex (Leccio), nell'aspetto xerofilo tipico degli ambienti dunosi xerici, insieme a Phillyrea angustifolia (Fillirea),Lagurus ovatus (Piumino), Ruscus aculeatus (Pungitopo), Cistus salvifolius (Cisto femmina) e Asparagus acutifolius (Asparago pungente).
Nel passaggio verso condizioni di più marcata igrofilia, il leccio cede la dominanza numerica al Quercus robur (Farnia), a Fraxinus ornus (Frassino), a Carpinus betulus (Carpino comune), l Populus alba (Pioppo bianco) ed a Ulmus minor (Olmo).
In questa variante igrofila, sono presenti nello strato erbaceo: Brachypodium silvatycum (Paleo silvestre), Pteridium aquilimun (Felce aquilina), Rubia peregrina (Robbia selvatica) e nelle zone più umide, Molinia caerulea (Gramigna liscia); dove ristagna l'acqua si trova Phragmites australis (Cannuccia di palude). Le ampie aperture vengono invase da una vegetazione secondaria arbustiva con prevalenza di Crataegus oxyacantha (Biancospino).
Di introduzione, anche piuttosto antica, sono Pinus pinea (Pino domestico) e Pinus pinaster (Pino marittimo) con localizzazione prevalente sulla fascia litoranea.
Di penetrazione non attribuibile all'uomo sono Ailanthus glandulosa (Ailanto) e Robinia pseudoacacia (Acacia).

Tra gli habitat dell'Allegato I della Direttiva 92/43/CEE figurano:
- Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia
- Foreste miste riparie di grandi fiumi a Quercus robur, Ulmus laevis e Ulmus minor, Fraxinus excelsior o Fraxinus angustifolia (Ulmenion minoris)
- Dune con foreste di Pinus pinea e/oPinus pinaster
- Dune costiere fisse a vegetazione erbacea ("dune grigie")
- Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- Paludi calcaree con Cladium mariscus e specie del Caricion davallianae
- Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion

Tra le specie vegetali dell'Allegato II della Direttiva 92/43/CEE figura la Kosteletzkya pentacarpos.

 
 

Fauna

La fauna è abbastanza ricca per le varietà di ambienti naturali che si compenetrano. Tra i mammiferi ricordiamo soprattutto la popolazione di Cervus elaphus (Cervo) probabilmente unico nucleo relitto autoctono in Italia. La sopravvivenza di tale nucleo, attualmente circa 95 capi, è dovuta alle caratteristiche ambientali dell'area per molti secoli quasi inaccessibile per le vaste paludi malariche che la circondavano e che hanno preservato il cervo dalla persecuzione e dalle contaminazioni genetiche. L'unicità del cervo della Mesola è stata recentemente confermata da indagini di genetica molecolare che hanno permesso di identificare la presenza di un aplotipo assente nelle altre popolazioni italiane.
Tra le specie comuni si cita soprattutto il Cervus dama (Daino), che introdotto in passato a fini venatori, crea oggi con il pascolo notevoli problemi di gestione, procurando danni alle giovani piante arboree.

Tra gli uccelli sono presenti alcune specie che frequentano stabilmente o durante le migrazioni gli ambiente umidi dell'area come Podiceps cristatus (Svasso maggiore), P. ruficollis (Tuffetto), Phalacrocorax carbo (Cormorano), Ardea cinerea (Airone cenerino), A. purpurea (Airone rosso), Egretta alba (Airone bianco maggiore), E. garzetta (Garzetta), Ardeola ralloides (Sgarza ciuffetto), Nycticorax nycticorax (Nitticora), Ixobtychos minutus (Tarabusino), Ciconia ciconia (Cicogna bianca), Platalea leucorodia (Spatola), Anser anser (Oca selvatica), Anas plathyrhynchos (Germano reale), Anas crecca (Alzavola), Anas querquedula (Marzaiola), Anas clypeata (Mestolone), Aythya ferina (Moriglione), Aythya nyroca (Moretta tabaccata), Rallus aquaticus (Porciglione), Porzana porzana (Voltolino), Porzana parva (Schiribilla), Porzana pusilla (Schiribilla grigiata), Gallinula chloropus (Gallinella d'acqua), Fulica atra (Folaga), Alcedo atthis (Martin pescatore),Gallinago gallinago (Beccaccino), Circus aeruginosus (Falco di palude), Circus cyaneus (Albanella reale).

Tra le specie proprie dell'habitat forestale si riscontrano Scolopax rusticola (Beccaccia), Buteo buteo (Poiana), Accipiter nisus (Sparviere), Milvus migrans (Nibbio bruno), Pernis apivorus (Falco pecchiaiolo), Columba palumbus (Colombaccio), Columba oenas (Colombella), Streptopelia turtur (Tortora), Otus scops (Assiolo), Strix aluco (Allocco),Asio otus (Gufo comune),Caprimulgus europaeus (Succiacapre), Picus viridis (Picchio verde), Picoides minor (Picchio rosso minore), Jynx torquilla (Torcicollo), Oriolus oriolus (Rigogolo), Garrulus glandarius (Ghiandaia), Sitta europaea (Picchio muratore), Certhia brachydactyla (Rampichino), Turdus philomelos (Tordo bottaccio).
Sono presenti tra i Rettili Emys orbicularis (Testuggine d'acqua), Testudo hermanni (Testuggine di Hermann), Anguis fragilis (Orbettino), Natrix natrix (Biscia dal collare), Coluber viridiflavus (Biacco maggiore), Elaphe longissima (Colubro d'Esculapio).

Tra gli anfibi si ricorda il Triturus carnifex (Tritone crestato), T. vulgaris (Tritone punteggiato), Rana lessonae e R. esculenta (Rane verdi italiane), R. dalmatina (Rana agile), Bufo bufo (Rospo comune), B. viridis (Rospo smeraldino), Hyla arborea (Raganella comune).
Inoltre nell'ambito di ricerche specifiche è stato rinvenuto recentemente l'anfibio Pelobates fuscus insubricus (Pelobate). Si tratta di una specie di anfibio prioritaria ai sensi della direttiva 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della fauna selvatiche.
Tra le altre specie animali dell'Allegato II della Direttiva 92/43/CEE ci sono:
Mammiferi: Barbastella barbastellus; Rhinolophus ferrum-equinum.
Rettili e Anfibi: Emys orbicularis; Testudo hermanni; Triturus carnifex; Pelobates fuscus insubricus.
Invertebrati: Lucanus cervus; Lycaena dispar; Cerambyx cerdo. 

 
 

Fruizione

Le visite sono possibili in un'area dedicata al pubblico di circa 100 ettari, nella quale sono segnalati alcuni itinerari consigliati, con differenti tempi di percorrenza.
La Riserva Naturale Bosco della Mesola è aperta al pubblico nei giorni di martedì, venerdì, sabato e festivi nel periodo 1° marzo - 31 ottobre (escluso il giorno di Pasqua).
L'ingresso alla Riserva Naturale è gratuito.

Alle gite scolastiche sono dedicati il martedì ed il venerdì, previa richiesta scritta al seguente indirizzo: Corpo forestale dello Stato, Ufficio territoriale per la Biodiversità 48020, Punta Marina (RA) Tel. 0544 437379 Fax. 0544 438286. Nella domanda di accesso devono essere indicati la data, il numero dei partecipanti e l'ora presunta di entrata. Compatibilmente con le prenotazioni in atto verrà inviato un nulla osta da esibire all'ingresso del Bosco al momento dell'escursione. L'escursione può essere effettuata a piedi o in bicicletta. E' consentita la colazione al sacco all'interno della Riserva. La durata della visita è facoltativa, precisando comunque che la Riserva è aperta dalle ore 8.00 alle ore 16.00 (ora solare) - dalle ore 8.00 alle ore 18.00 (ore legale).

Nella Riserva, inoltre, nei giorni di apertura, nei mesi di marzo, aprile, prima quindicina di maggio, agosto e settembre, è possibile effettuare escursioni guidate lungo un itinerario che attraversa l'intera area del Bosco con un automezzo scoperto.
Per informazioni su questo servizio rivolgersi all'Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Mesola (Tel. 0533/993483) che dispone anche di guide naturalistiche.
Visite straordinarie accompagnate dal Personale del Corpo forestale dello Stato nelle aree di norma precluse al pubblico (Corte Ducale, Stradone Maestro, Taglio della Falce, Parco delle Duchesse, Stradone Mezzogiorno), vengono effettuate nei giorni di Pasquetta, 25 Aprile e 1° Maggio.

 
 

Ricerca scientifica

Tra le iniziative gestionali più rilevanti si cita il Progetto LIFE "Conservazione degli habitat e delle specie del SIC Bosco della Mesola (2001-2005)" cofinanziato dall'Unione Europea il cui obiettivo era contrastare il principale fattore di minaccia dell'habitat costituito dal peggioramento della qualità delle acque superficiali e dalla salinizzazione della falda, conseguentemente al processo di subsidenza ed alle bonifiche effettuate in passato nelle aree circostanti.
La salute del bosco, da cui dipendono le specie animali presenti (soprattutto il cervo autoctono), è infatti strettamente dipendente dalla quantità e dalla qualità delle acque immesse nella rete idraulica. È stato effettuato con la collaborazione dell'Agenzia Ambientale della Regione Emila-Romagna il monitoraggio della subsidenza, dei livelli e della qualità acque superficiali e sotterranee e le misurazioni e le simulazioni ottenute con uno specifico modello matematico hanno permesso di migliorare l'efficienza e la gestibilità della rete idrica, intervenendo soprattutto nelle zone più in crisi.
Gli interventi di tutela sono iniziati nel sito al tempo dell'acquisizione da parte dell'A.S.F.D. (1954). In seguito sono state istituite la Riserva Naturale Integrale (1971) e la Riserva Naturale generale (1977). L'area è territorialmente inserita nel Parco regionale del Delta del Po (1979). Con il recepimento della Direttiva Habitat il sito è stato compreso nella rete di Natura 2000 come ZPS e SIC proposto.
Il piano di gestione naturalistica della Riserva Naturale "Bosco della Mesola" è attualmente in corso di redazione in collaborazione con numerosi specialisti e con il Parco del Delta del Po". Il precedente piano, di durata decennale, ha avuto termine nel 1989. Il sito è stato scelto come sito significativo per un piano d'azione di dettaglio nell'ambito del "Programma di conservazione per l'area geografica del Parco del Delta del Po" realizzato da LIPU con finanziamento LIFE.
Numeroso ricerche su diversi aspetti dell'ecosistema sono state svolte nel corso degli ultimi anni, in particolare, per ciò che riguarda l'idrologia.

 

Percorso dedicato ai diversamente abili
 
"Sentiero Bosco della Mesola" Riserva Naturale Statale Bosco della Mesola - Comune di Mesola (FE) aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16. Informazioni 0533 794256 - 0544 437379
Gli ambienti naturali del Bosco della Mesola, così diversi tra loro - dalle dune ricoperte dai lecci, alle bassure ricche di farnie, pioppi e frassini, agli acquitrini dalla tipica vegetazione palustre - sono l'occasione per incontrare un territorio antico, geologicamente risalente al quaternario, vera eccezione nel panorama della pianura Padana, non certo ricca di presenze boschive. Qui, da marzo a ottobre è aperto un sentiero dedicato ai disabili motori e non vedenti, articolato su 1.5 chilometri, attrezzati con segnaletica tradizionale e braille, stazioni di sosta tematiche, staccionata con corrimano e ausili didattici per non vedenti. Il fondo in sabbia battuta è percorribile agevolmente con le carrozzine e i dislivelli da superare sono minimi. L'autunno può riservare una sorpresa ai visitatori: l'incontro con il Cervo della Mesola, unica popolazione autoctona di cervi dell'Italia peninsulare, che in questa stagione entrano in amore e si rendono riconoscibili con potenti bramiti.

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