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Newsletter n.461, Anno IV, del 18/10/2006
ANIMALI: AL VIA IL PIANO DI AZIONE PER LA CATTURA DELL’ORSO “YOGHI” NEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO LAZIO E MOLISE
E’ stato denominato PATOM, il Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano, al centro dell’incontro avvenuto di recente fra i responsabili del Corpo forestale dello Stato e la direzione dell’Ente Parco presso la sede del Parco di Pescasseroli (AQ) 18 Ottobre 2006 – Il caso di “Yoghi”, l’orso marsicano che si aggira nella zona di Pizzoferrato (CH), è stato al centro dell’incontro avvenuto di recente fra i responsabili del Corpo forestale dello Stato e la direzione dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise presso la sede del Parco a Pescasseroli (AQ). Scopo della riunione esaminare e organizzare le fasi operative per la cattura di “Yoghi” nella Valle del Sangro, come stabilito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in una nota del 10 ottobre scorso, in cui si invitava il Corpo forestale dello Stato e l’Ente Parco a mettere a disposizione il proprio personale specializzato al fine di catturare il plantigrado, attivare un monitoraggio radiotelemetrico e, se necessario, predisporre azioni di dissuasione per tenerlo lontano dal contatto con l’uomo. Gli intervenuti hanno convenuto sul fatto che sia la cattura che il successivo monitoraggio telemetrico del plantigrado rientrano nel piano di conservazione dello stesso, ossia tra le attività del “Progetto di ricerca Grandi Carnivori”. Il PATOM, così come è stato definito il Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano, sottoscritto nel luglio scorso da molte istituzioni, dovrà definire le strategie generali per gestire e limitare la conflittualità orso/uomo. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la necessità di rendere disponibili ulteriori risorse finanziarie e strumentali per garantire l’efficacia degli interventi di prevenzione e per indennizzare i danni provocati dai plantigradi. Fra i partecipanti anche i Responsabili del Servizio Scientifico e di Sorveglianza e Sanità Fauna e il Coordinamento del Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo dell’Università La Sapienza di Roma. |
A cura dell'ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato |