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Newsletter n.482, Anno IV, del 11/12/2006
FORESTALE: IN ARRIVO L’ABETE BIANCO PER PIAZZA SAN PIETRO
Si sono concluse sabato le operazioni per il taglio e il trasporto aereo del gigantesco albero di Natale destinato alla Città del Vaticano. Partito alla volta di Roma, sotto la scorta degli agenti del Corpo forestale dello Stato, arriverà domani alle prime luci dell’alba 11 Dicembre 2006 – Si sono concluse sabato le operazioni per il taglio e il trasporto aereo del gigantesco abete bianco destinato a Piazza San Pietro e partito alla volta di Roma sotto la scorta degli agenti del Corpo forestale dello Stato. L’arrivo a Città del Vaticano è previsto per domani alle prime luci dell’alba. Un’operazione spettacolare estremamente complessa: la pianta è stata prelevata da un elicottero del Corpo forestale dello Stato dal cuore di una foresta del Massiccio del Gariglione nella Sila, e portata a fondo valle per posizionarla su un autoarticolato con una gru. Già nei giorni scorsi i Forestali avevano compiuto un primo tentativo, ma la nebbia e la pioggia avevano impedito all’elicottero di raggiungere il Gariglione. L’ALBERO DI NATALE PER PIAZZA SAN PIETRO Si tratta di un abete bianco (Albies alba) alto 34,60 metri – il più alto tra gli alberi di Natale donati allo Stato del Vaticano – e dal peso di circa 95 quintali, con una circonferenza di quasi tre metri. E’ stato individuato dagli esperti del Corpo Forestale dello Stato di Catanzaro in località “Cingoli” nel comune di Taverna, all’interno di una foresta del Massiccio del Gariglione nella Sila Piccola. Per individuare la pianta giusta i forestali hanno impiegato circa sette giorni. L’OPERAZIONE DI PRELIEVO E TRASPORTO DELL’ALBERO L’albero si trovava ai piedi del monte Gariglione a 1.350 metri di quota, a circa 12 chilometri dalla più vicina strada carrozzabile. Proprio questa distanza ha reso necessario l’impiego di un elicottero per il trasporto del grande abete. La scelta è caduta sull’elicottero Erickson S64F “Nuvola Rossa” del Corpo Forestale dello Stato, di base a Lamezia Terme. L’operazione di sollevamento e trasporto, tecnicamente logging, è stata definita “molto complessa” dagli esperti del Centro Operativo Aeromobili della Forestale sia per il peso che per le dimensioni dell’abete. Infatti l’Erickson, definito la gru dei cieli, ha una portata massima di 11.450 chili, molto vicina al peso della pianta, oltre 9 tonnellate. Pochi giorni fa è stato compiuto un prelievo di legno dalla pianta e sono stati effettuati tutti i calcoli per conoscere con esattezza il peso globale dell’abete. Per ridurre il carico è stato deciso di tagliare l’albero a circa 4 metri da terra. Per le operazioni di taglio alle prime luci di sabato scorso, gli operai della Forestale di Catanzaro hanno realizzato un’impalcatura di ferro che ha cinto il tronco fino all’altezza a cui è stata tagliata la pianta. Prima del taglio l’albero è stato fissato al gancio baricentrico di “Nuvola Rossa” con un cavo d’acciaio lungo 65 metri e spesso 25 millimetri. La pianta è stata poi bloccata da quattro imbracature per essere successivamente sollevata in verticale e trasportata con una leggera inclinazione per tutti i 14 chilometri che la separavano dal punto di arrivo, lo svincolo stradale di Silvana Mansio. Lì è stata scaricata, e caricata da una gru su un autoarticolato che è partito per Cosenza, scortato da due “volanti verdi” della Forestale. A Cosenza l’abete è rimasto fino alle prime ore di stamattina, quando, sempre con la scorta dei Forestali, è partito alla volta di Roma. Per consentire che le operazioni di scarico e carico si svolgessero in totale sicurezza, la statale 107, lo svincolo per Silvana Mansio e la tratta ferroviaria delle Ferrovie Calabro Lucane che servono la tratta Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore sono state bloccate per il tempo necessario alle operazioni. LO SCHIERAMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO Le operazioni di terra sono state coordinate dal Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato per la Calabria. Alle operazioni hanno partecipato uomini e mezzi del: Comandi Provinciali di Cosenza e Catanzaro; Centro Operativo Aereomobili di Lamezia; Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Catanzaro; Comando Stazione di Gariglione, Coordinamenti Territoriali per l’Ambiente (CTA) della Sila, di Monaco, di Zagarise. |
A cura dell'ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato |