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le misure da adottare

L'emergenza incendi verificatasi negli ultimi anni ha posto la necessità di adottare specifiche misure di salvaguardia degli ambienti naturali dal fuoco.

Si tratta di provvedimenti di carattere preventivo e di potenziamento dei sistemi di allarme e difesa che costituiscono il proseguimento di una strategia di miglioramento dell'efficienza delle strutture preposte alla prevenzione e lotta degli incendi boschivi, già da tempo perseguita dal Corpo Forestale dello Stato.

Impianti di teleavvistamentoGli Impianti di Monitoraggio

Gli impianti di teleavvistamento realizzati dallo Stato, dalle Regioni o dalle Amministrazioni locali, sono in continuo sviluppo.

I primi impianti sono stati realizzati dall'ex Ministero Centro Operativo Antincendi Boschivo di Sabaudiadell'Agricoltura e delle Foreste: dal 1986 e' in funzione presso il Centro Operativo Antincendi Boschivo di Sabaudia un impianto di telecontrollo forestale operante nel Parco Nazionale del Circeo, realizzato dalla Faenzi Giancarlo & C. di Grosseto.

Si tratta di un sistema ottico articolato in postazioni periferiche e in una sala operativa di comando e controllo che garantisce un servizio continuo nelle 24 ore.

sistema automatico di telerilevametoDal 1989 e' in funzione nell'Isola di Caprera un sistema automatico di telerilevameto dei focolai di incendio operante nell'infrarosso e nel visibile, denominato B.S.D.S. e realizzato dalla Teletron di Cagliari.

A Vallo della Lucania, in Campania, e' stato sperimentato nello stesso anno il sistema con il sensore SRI-10 della Selenia per l'avvistamento e la gestione degli incendi boschivi.

I sistemi organici di monitoraggio elettronico sono concepiti per essere utilizzati in una rete telematica modulare e gerarchica, basata sull'organizzazione operativa del CFS, che partendo dai punti periferici di avvistamento (PPA) e passando per i Centri Operativi Locali e Provinciali (COL e COP), arriva fino ai Centri di Controllo Regionale (COR), in cui e' prevista la interfaccia del sistema con la Protezione Civile.

I punti di avvistamento comprendono un sensore all'infrarosso, una unità di telerilevamento, una stazione automatica per la rilevazione dei dati meteorologici, apparecchiature hardware e software per lo scambio delle informazioni con i Centri Operativi Locali ed un sistema di controllo e diagnostica.

sistema automatico di telerilevametoL'art. 30-bis della legge 28.2.1990, n. 38 e il decreto legge n. 142/91, convertito con la legge 195 del 3.7.1991, hanno concesso contributi per la realizzazione degli impianti di monitoraggio alle regioni Liguria, Sardegna, Sicilia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia e Calabria.

La normativa sopra citata prevede che i sistemi automatici di monitoraggio, comando e controllo, abbiano caratteristiche tecniche conformi a tipologie sperimentate e collaudate ed assicurino la piena integrazione con il sistema satellitare ARGO, che e' la prima rete di telecomunicazioni via satellite, non militare, impiegata per scopi di protezione civile e di controllo del territorio.

I sistemi di rilevamento degli incendi, basati sul sensore all'infrarosso (SRI-10) e sul modello tridimensionale delle telecamere operanti nel visibile e nell'infrarosso (sistema B.S.D.S.) si stanno realizzando nelle regioni interessate.

 


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